La locanda è un luogo di passaggio, un rifugio temporaneo dove i viandanti possono sostare prima di rimettersi in cammino. È un posto che accoglie viaggiatori in cerca di ristoro, cibo caldo e compagnia e dove persone tra loro sconosciute si ritrovano a condividere tempo e spazio. Dagli incontri, dalle relazioni e dalle esperienze condivise nascono le storie. Dopotutto non sono le storie dei luoghi di ritrovo?
lunedì 29 novembre 2021
Cose spiegate bene. A proposito di libri
I libri che parlano di libri solitamente sono dedicati al loro contenuto, alle storie custodite al loro interno. Qui invece, si parla del contenitore, dell’oggetto libro, con buona pace di chi ancora si indigna a sentirne parlare in questi termini. Si tratta di un libro-rivista che ha il merito di non rivolgersi solo agli addetti ai lavori, vuole anzi essere alla portata e al servizio di tutti quei lettori curiosi di saperne qualcosa sul dietro le quinte dei libri.
venerdì 26 novembre 2021
Le ricette della signora Tokue - Durian Sukegawa
In un vicolo di Tokyo non molto frequentato c’è la bottega di Sentaro, un pasticciere svogliato e taciturno che ogni giorno, alla stessa ora, alza la saracinesca e passa tutto il giorno alla piastra di cottura. Il chioschetto in cui lavora è specializzato nei dorayaki, delle frittelle farcite con la confettura di fagioli rossi.
La primavera è arrivata, i ciliegi sono in fiore e quando il vento soffia alcuni petali entrano dalla finestra finendo nell’impasto con grande sorpresa (non sempre gradita) dei clienti. Un giorno si avvicina una buffa vecchietta dall’andatura ciondolante che si propone come aiutante. A detta sua i dorayaki non sono male ma il ripieno è “senza sentimento”. Dopo un iniziale rifiuto Sentaro, un po’ seccato ma tutto sommato incuriosito dalla vecchia signora che non smette di bussare alla sua porta, finisce per accettare. La signora Tokue ha molti consigli da dispensare con quella fermezza che solo chi ne ha viste tante sa avere e nonostante Sentaro sia il suo principale non può fare a meno di affidarsi alla sua esperienza.
All’inizio sembra che “le ricette” riguardino solo la preparazione dei dorayaki, che sia tutto lì, ma presto si rivelano qualcosa di ben più prezioso e si capisce il perché di quel plurale.
È una favola moderna che racconta di un incontro
salvifico, di un viaggio interiore che comincia dalle piccole cose quotidiane. Cose
piccole, sì, ma buone. D’altronde non è la prima storia in cui da un dolcetto
dall’aspetto tanto innocuo si sprigiona un potere inaspettato capace di farci
ritrovare. La signora Tokue con la sua cura, i suoi gesti amorevoli e pazienti,
e la sua veneranda energia mostra come sia la motivazione, l’atteggiamento che
si assume in quello che si fa, e più in generale nella vita, ad essere
determinante e come stare al mondo significhi ascoltarlo e osservarlo bene
preservando così quella “sensibilità che dà voce a tutte le cose”.Tutto ciò che dobbiamo fare, dice lei, è tendere l’orecchio e ascoltare ciò che
hanno da dirci. Vale la pena provare.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Post più recente
L'arte del monotasking - Thatcher Wine
Thatcher Wine è il fondatore della Juniper Books, una società specializzata in interior design, in particolare in librerie personalizzate e ...









