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venerdì 26 novembre 2021

Le ricette della signora Tokue - Durian Sukegawa


In un vicolo di Tokyo non molto frequentato c’è la bottega di Sentaro, un pasticciere svogliato e taciturno che ogni giorno, alla stessa ora, alza la saracinesca e passa tutto il giorno alla piastra di cottura. Il chioschetto in cui lavora è specializzato nei dorayaki, delle frittelle farcite con la confettura di fagioli rossi. 

La primavera è arrivata, i ciliegi sono in fiore e quando il vento soffia alcuni petali entrano dalla finestra finendo nell’impasto con grande sorpresa (non sempre gradita) dei clienti. Un giorno si avvicina una buffa vecchietta dall’andatura ciondolante che si propone come aiutante. A detta sua i dorayaki non sono male ma il ripieno è “senza sentimento”. Dopo un iniziale rifiuto Sentaro, un po’ seccato ma tutto sommato incuriosito dalla vecchia signora che non smette di bussare alla sua porta, finisce per accettare. La signora Tokue ha molti consigli da dispensare con quella fermezza che solo chi ne ha viste tante sa avere e nonostante Sentaro sia il suo principale non può fare a meno di affidarsi alla sua esperienza.  


All’inizio sembra che “le ricette” riguardino solo la preparazione dei dorayaki, che sia tutto lì, ma presto si rivelano qualcosa di ben più prezioso e si capisce il perché di quel plurale. 

È una favola moderna che racconta di un incontro salvifico, di un viaggio interiore che comincia dalle piccole cose quotidiane. Cose piccole, sì, ma buone. D’altronde non è la prima storia in cui da un dolcetto dall’aspetto tanto innocuo si sprigiona un potere inaspettato capace di farci ritrovare. La signora Tokue con la sua cura, i suoi gesti amorevoli e pazienti, e la sua veneranda energia mostra come sia la motivazione, l’atteggiamento che si assume in quello che si fa, e più in generale nella vita, ad essere determinante e come stare al mondo significhi ascoltarlo e osservarlo bene preservando così quella “sensibilità che dà voce a tutte le cose”.
Tutto ciò che dobbiamo fare, dice lei, è tendere l’orecchio e ascoltare ciò che hanno da dirci. Vale la pena provare.









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