La locanda è un luogo di passaggio, un rifugio temporaneo dove i viandanti possono sostare prima di rimettersi in cammino. È un posto che accoglie viaggiatori in cerca di ristoro, cibo caldo e compagnia e dove persone tra loro sconosciute si ritrovano a condividere tempo e spazio. Dagli incontri, dalle relazioni e dalle esperienze condivise nascono le storie. Dopotutto non sono le storie dei luoghi di ritrovo?
martedì 26 maggio 2020
giovedì 20 febbraio 2020
Gourmet - Jiro Taniguchi - Masayuki Qusumi
Il protagonista è un uomo sempre ben vestito di cui non si sa molto se non che per lavoro è costretto a spostarsi continuamente in ogni parte del Giappone e che ha una vera predilezione per il cibo. Noi lettori seguiamo il suo vagabondaggio alla ricerca di posti dove mangiare. Tutto contribuisce all’esperienza del pasto, non solo il piatto in sé; infatti sceglie accuratamente i luoghi per le sue soste preziose ascoltando e assecondando l’istinto del momento. Si ferma in posti di ogni genere, trattorie casalinghe dalla cucina tradizionale e genuina, chioschetti ambulanti avvistati tra la folla, conbini per improvvisati spuntini notturni, ristoranti rustici e chiassosi, localini tranquilli in vicoli silenziosi o su isolette lontane dalla frenesia della città dove il tempo pare essersi fermato.
domenica 19 gennaio 2020
Non buttiamoci giù - Nick Hornby
È la notte di Capodanno e mentre tutti festeggiano, quattro sconosciuti con il morale sotto le suole si incontrano per caso sul tetto di un palazzo di Londra ribattezzato (per ovvi motivi) “La Casa dei Suicidi”, con il comune intento di farla finita. Accorgendosi di non essere gli unici seduti sul cornicione con i piedi penzoloni nel vuoto, costretti dall’impossibilità di ignorarsi a vicenda, iniziano una sorta di confessione collettiva. Si raccontano le loro storie personali e le circostanze che li hanno portati a voler compiere un gesto tanto estremo facendo a gara a chi sia il più miserabile e degno di essere compatito. Uno finisce perfino per inventarsi di sana pianta una malattia rara usando le iniziali dei Creedence Clearwater Revival, pensando che lo scioglimento della sua rock band e l’essere stato piantato dalla ragazza non fossero motivi all’altezza.
Dopo gli iniziali contrasti dovuti alla paura di non essere capiti, cominciano pian piano a vedere la vita e le loro disgrazie con occhi diversi dai propri. La strampalata combriccola decide così di rimandare il proposito alla notte dei cuori infranti, San Valentino, il secondo giorno più quotato dell’anno per tirare le cuoia. Dopo quell’incontro di solitudini che ha scombinato i loro piani, nasce tra i quattro una bizzarra e terapeutica amicizia, più simile ad un gruppo di supporto stile The Breakfast Club che rende l’idea del suicidio una prospettiva non del tutto immotivata ma sempre meno preferibile al tener duro e mandare avanti la baracca. È un romanzo corale che ha per protagonisti personaggi per lo più stereotipati ma funzionali perché, com’è tipico di Hornby, l’intento è quello di raccontare i sentimenti e le fragilità di una generazione frustrata che si ribella a una vita che non rispecchia le aspettative e i protagonisti, con la loro precarietà emotiva, ne diventano i portavoce.
lunedì 9 dicembre 2019
Undici solitudini - Richard Yates

domenica 1 settembre 2019
L'uomo che cammina - Jiro Taniguchi
C’è un uomo che cammina.
Il suo sguardo non ha fretta.
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Thatcher Wine è il fondatore della Juniper Books, una società specializzata in interior design, in particolare in librerie personalizzate e ...

















