Tutta l'America si trova in fondo a una strada selvaggia, e il nostro passato non è morto ma vive ancora in noi. I nostri avi avevano la civiltà dentro; fuori, la natura selvaggia. Noi viviamo nella civiltà che loro hanno creato, ma in cuore nostro quel mondo selvaggio perdura. Viviamo ciò che sognarono e ciò che loro vissero, noi lo sogniamo.
T. K. WHIPPLE, Study Out the Land
A Lonesome Dove, una piccola cittadina del Texas al confine con il Messico, la vita scorre lenta tra noia e polvere. C’è chi per non lasciare spazio ai rimpianti lavora sodo tutto il giorno sotto il sole cocente come Woodrow Call, vittima della propria inflessibilità, e chi invece come Augustus McCrae cerca di godersi la vita come può giocando a poker nel saloon, punzecchiando il prossimo e bevendo whisky per tenere a bada la nostalgia dei tempi felici. Call e Augustus sono due cowboy che dopo un passato glorioso che li ha resi due leggende del West si sono dati al commercio del bestiame. Ma l’avventura arriva senza avvisare e un giorno la loro tranquilla routine viene sconvolta dal ritorno di Jake Spoon, un vecchio amico che non ha mai messo la testa a posto e che comincia a raccontare con sguardo sognante delle verdi praterie del Montana e della fortuna che potrebbero fare a portarci una mandria.

L’irresistibile
prospettiva di un viaggio verso una terra inesplorata, in fuga dalla monotonia
di un’arida esistenza che sembra non riservare più sorprese, riaccende la
scintilla della loro irrequietezza. Radunata una compagnia di scapestrati,
cominciano così, ognuno con il proprio bagaglio di speranze, una lunga
traversata attraverso spazi sconfinati e selvaggi, tra incontri, scontri e
inseguimenti, in balìa della ferocia degli uomini e di una natura indomabile.
Un’avventura
dal sapore leggendario e dai toni delle vecchie ballate.


























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